venerdì 6 febbraio 2015

Neve: trasparenze ed equilibrismi








Immagini scattate nel PLIS del Parco Lura, tra Saronno (VA) e Rovello Porro (CO).

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lunedì 12 gennaio 2015

La festa di Sant'Antonio abate a Saronno

Diversi anni fa un gruppo di volenterosi amanti della tradizione decise di riportare in vita l'antico lazzaretto di Saronno, accanto alla minuscola chiesa dedicata a Sant'Antonio abate, per poter contribuire alla raccolta dei fondi necessari al restauro della chiesetta stessa e per far sì che la storia locale non andasse perduta per sempre.
La Festa di Sant'Antonio abate è diventata un appuntamento molto atteso ed amato dai saronnesi e dagli abitanti dei vicini comuni, che hanno così modo di rituffarsi nella storia grazie a ricostruzioni del diciannovesimo secolo; i bambini, poi, spesso presenti con intere scolaresche o accompagnati dai nonni e dai genitori, hanno modo di avvicinarsi agli animali della fattoria, con entusiasmo ed autentica gioia.

Una classe in visita al borgo ricostruito

Statua di Sant'Antonio abate,
con l'immancabile amico porcellino
E un porcellino vero razzola fuori dalla chiesetta



Un volontario spiega ai bambini come si faceva il burro

Abbigliamento e attrezzi contadini del 1800 spiegati ai ragazzi
Il pony color del caramello si mette
in posa per una foto
Una coppia di asinelli si gode il sole

La mucca sorride all'obiettivo
Il coniglio si rilassa tra il fieno

La Festa di Sant'Antonio, che nel 2015 si svolge nelle giornate di sabato 10, domenica 11 e lunedì 12 gennaio, culminerà come di consueto nel giorno in cui si celebra il Santo, il 17 gennaio. Qui trovate il programma dettagliato ed altre interessanti informazioni.
Il focolare era davvero il cuore della casa.
Attorno al fuoco c'era luce e calore.
La Sciura del prestinee (la signora del
forno). Il pane bianco era un lusso
Patate, cipolle, carote, rape... i prodotti della terra che
sfamavano intere famiglie
Mais, fagioli... Ortaggi, legumi e cereali erano alla base
dell'alimentazione contadina del XIX secolo
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giovedì 25 dicembre 2014

Buon Natale!

Alcune foto della città di Como, per augurarvi Buon Natale e un felice nuovo anno!



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lunedì 20 ottobre 2014

Magico autunno

Sono davvero grata di vivere in un Paese in cui, pur con le follie del caso, le quattro stagioni si susseguono regalando momenti di autentico splendore. Questo ottobre dalla temperatura mite ha portato con sè un inizio d'autunno davvero magico, di cui si può godere appieno anche senza allontanarsi troppo da casa, come dimostrano le foto scattate a Saronno nel Parco del Lura.

Le foglie offrono uno spettacolo incredibile, cambiano colore letteralmente di giorno in giorno e ciò che soltanto ieri era di un verde brillante oggi può assumere le tonalità del rosso, del giallo oro, del marrone...



Il tarassaco, l'unico che ostinatamente continua a fiorire in questa stagione, diventa una sorta di piazzola di sosta per i pochi insetti che ancora bazzicano per il prato.


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lunedì 1 settembre 2014

Sant'Abbondio, festa grande a Como

Ci sono eventi le cui radici si perdono nella storia, capaci di fondere indissolubilmente sacro e profano: la fiera di Sant'Abbondio a Como è certamente uno di questi. 
Dell'Abbondio uomo ci sono giunte notizie frammentarie - non si sa, ad esempio, quando e dove nacque con esattezza, così come pure è incerta la data della sua morte - ma sicuro è che fu il quarto vescovo di Como a partire dal 440 e che nel 450 fu designato da Papa Leone Magno per respingere le eresie di Nestorio e di Eutiche a Costantinopoli, confermando la piena divinità ed integra umanità di Cristo ed aprendo la via al dogma cristologico del Concilio di Calcedonia (451).

Rientrato in città, Abbondio si dedicò interamente all'opera di evangelizzazione del territorio lariano e si narra che morì in un giorno di Pasqua, dopo aver predicato (ma, come detto, non si sa con esattezza in che anno: secondo taluni nel 469, secondo altri nel 488 o nel 499). Le sue spoglie mortali vennero sepolte all'interno della basilica romanica dei Santi Apostoli, edificata laddove sorgeva una precedente chiesa paleocristiana, che in seguito assunse il suo nome.

Anche la fiera collegata alla venerazione del santo patrono della città affonda le proprie radici nella storia, tanto che un testo del 1280 e gli Statuti di Como del Tredicesimo secolo riportano la manifestazione come già consolidata ed inserita tra le attività economiche del territorio. 
Inizialmente la fiera si svolgeva nel periodo pasquale - forse collegandosi alla tradizionale data della morte del Santo - ma dal 1698 venne spostata al 31 agosto, probabilmente perchè agricoltori ed allevatori avevano, all'avvicinarsi dell'autunno, molte più merci da esporre. La fiera è sempre rimasta saldamente legata all'attività contadina, tanto che ancora oggi all'interno della manifestazione si svolge la fiera del bestiame, mentre il richiamo alle antiche tradizioni è assicurato dalla presenza di piatti tipici del territorio venduti ai visitatori ed alle mani esperte delle artiste del tombolo, merletto molto delicato e celebre anche come "pizzo di Cantù". 

P.S. Queste foto sono state scattate con lo smartphone, quindi hanno tutti i limiti del caso. Portate pazienza! 

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giovedì 28 agosto 2014

Castello Thun, otto secoli di storia nel cuore della Val di Non

Castel Thun venne costruito a metà del XIII secolo dalla potente famiglia dei Thun, a cui deve il nome, ed è un tipico esempio di architettura castellana del Trentino, con la struttura sia abitativa che difensiva situata sulla cima di una collina, poco distante dal paese di Vigo di Ton.
Questo antico maniero, definito "il più fastoso dei castelli trentini e il più completo esempio di tipologia rinascimentale fortificata" dallo studioso Gian Maria Tabarelli, è eccezionale non soltanto perchè conserva nelle sue stanze e sale arredi originali, affreschi e quadri di straordinario valore, ma anche perchè non venne mai abbandonato dai suoi abitanti: la famiglia Thun, una delle più antiche e potenti della Mitteleuropa, dimorò infatti nel castello fino agli inizi del 1990.
Gli otto secoli di storia emergono in tutta evidenza nel paragone tra le due cucine, quella antica e quella moderna (quest'ultima risalente al secondo decennio del Novecento), mentre passando di stanza in stanza ci si imbatte in tavolini intarsiati, divani, letti a baldacchino, cassettoni a ribalta, porcellane pregiate, stufe meravigliose. 
La vocazione difensiva di Castel Thun rivive nella sala delle armi, mentre al primo piano ci si immerge in un'atmosfera casalinga, tra ricchi arredi e magiche atmosfere.
Ricca e bella da togliere il fiato, la stanza del vescovo: qui morì, nel 1800, Pietro Vigilio Thun, l'ultimo principe vescovo della secolare storia del
Principato vescovile di Trento; interamente rivestita in legno di cirmo, con uno spettacolare soffitto a cassettoni recante al centro lo stemma dei Thun e, accanto alla parete, una mirabile stufa in maiolica, ci fa giungere l'eco di un fastoso passato. Gli ambienti visitabili sono circa 150, senza contare i giardini: impossibile recchiuderli tutti in fotografie che, comunque, non renderebbero giustizia all'originale.



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domenica 24 agosto 2014

Trentino, i laghi di Coredo e di Tavon

Nuvole ed alti alberi che si specchiano nell'acqua limpida, colori vividissimi che esplodono davanti agli occhi al termine del sentiero che, dall'abitato di Coredo (TN), conduce ai due laghetti di Coredo e di Tavon.
I due laghi, uno naturale, l'altro artificiale e centro per la pesca sportiva, si trovano in Trentino nella bella Val di Non, lungo un sentiero facilmente percorribile sia a piedi che in bicicletta.



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